12.10.2017 h 12:24 di  Valtiberina Informa

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Botta e risposta tra maggioranza ed opposizione a Pieve S.Stefano. Per l'amministrazione gli attacchi della minoranza sono il "minimo sindacale"

Botta e risposta tra maggioranza ed opposizione a Pieve S.Stefano. Per l'amministrazione gli attacchi della minoranza sono il "minimo sindacale"
Maggioranza
Non dovrebbe sfuggire, all’amministratore accorto, che le leggi degli ultimi anni hanno ridotto di molto ciò che nella vita amministrativa dell’Ente “Deve” passare dal Consiglio Comunale, lasciando a questa Assise “Solo” gli atti di rilevanza amministrativa e poi delegando alla Giunta Comunale la gestione quotidiana della Buona Amministrazione. Quando la minoranza cita “solo 4 punti all’ordine del giorno” ci fa subito capire che non hanno compreso che quelli portati erano punti di vitale importanza per l’Ente.. Diceva Pablo Picasso, “Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, cogli l’occasione per comprendere”, ecco forse la minoranza dovrebbe passare più tempo a comprendere. Fra i 4 punti c’era una sostanziale variazione di Bilancio che conteneva, finalmente, l’entrata straordinaria di €250.000 ottenuta a seguito della vittoria nella causa, intentata molti anni fa, nei confronti del Ministero riguardante le spese sostenute dall’Ente per il funzionamento del Convitto. Con queste nuove entrate sarà possibile, dopo anni di Patto di Stabilità e Pareggi di Bilancio, finanziare importanti, per noi, opere pubbliche, quali: Illuminazione Pubblica, nuovi Asfalti, 2° stralcio Magazzino per Associazioni, nuove Caldaie, interventi sulla Rete del Metano e Antincendio per il rinato TeatroComunale. Non crediamo siano poca cosa per la nostra realtà, forse lo sono per la minoranza! Già in passato, in occasione dell’approvazione del Bilancio preventivo, gli stessi lo“bollarono” ordinario, dimostrando ancora una volta di non comprenderne i contenuti. Infatti come si fa a definire un Bilancio “ordinario” quando questo finanzia il funzionamento della RSA, il Tempo Pieno alle Scuole, le linee TPL, l’Asilo Nido, la gestione della Rete del Metano, la gestione dell’acquedotto, le innumerevoliiniziative culturali oltre a tutte le funzioni che normalmente l’Ente deve garantire, queste sarebbero ordinarie se le stesse fossero riscontrabili anche in altri Comuni, visto che ciò non avviene ci confermano che non conoscono i Servizi che il Comune eroga e che vorrebbero amministrare!. Dichiarano che manca il confronto amministrativo poi, solo per gossip e vena polemica, riportano all’attenzione le spese sostenute nel quinquennio 2009-2014 per riorganizzare e ridare “Verso” all’ufficio Ragioneria, soprattutto perché la persona daLORO in precedenza “Intuita”, con il cambio di Amministrazione, si dileguò in 15gg e NOI dovemmo porvi rimedio senza indugi. Dimenticano ancora una volta il “Buco” lasciato in eredità e si dimostrano irriconoscenti nei confronti del Professionista che, in quegli anni difficili, “Pose Rimedio” alle tante manchevolezze passate. Se poi confrontiamo la spesa sostenuta, a noi rinfacciata, €80.000 in 5 anni, con la spesa che avremmo dovuto sostenere per colui (Intuito politicamente) da loro lasciato, €200.000 in 5 anni, possiamo dire di aver risparmiato €120.000. Insomma è vero che, generalmente, ci si aspetta dalla minoranza forme di controllo e stimolo all’Amministrazione, però, non sta a noi dirlo ma lo hanno certificato il 70% degli elettori di Pieve, non il “Minimo Sindacale” fatto di gossip, voci e chiacchiere senza conoscere i Contenuti.

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Data della notizia:  12.10.2017 h 12:24

 
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