15.07.2017 h 07:58 di  Valtiberina Informa

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Cambia la vita dei diabetici: app, transmitter e microsensore sottopelle di nuova generazione

Al Poliambulatorio Europa di Perugia impiantati, per la prima volta in Umbria e tra i primi 50 in Italia, quattro sensori sottocutanei che per 90 giorni monitorano in continuo i livelli di glucosio nei pazienti con diabete di tipo 1 e 2
Cambia la vita dei diabetici: app, transmitter e microsensore sottopelle di nuova generazione
Foto generica di repertorio
Nel Poliambulatorio Europa della USL Umbria 1, per la prima volta in Umbria, è stato impiantato su quattro pazienti un microsensore sottocutaneo che rivoluziona le vita dei diabetici, garantendo il controllo costante del livello e dell’andamento glicemico del sangue per un periodo di 90 giorni dall’inserimento. L’innovativo sistema di monitoraggio in continuo del glucosio si chiama Eversense e comprende una App per dispositivo mobile per visualizzare i valori del glucosio, uno Smart Transmitter in modalità wireless (Bluetooth) da indossare esternamente e un piccolo sensore di ultimissima generazione che viene inserito nel tessuto sottocutaneo da un medico. Il primo impianto, avvenuto lo scorso 7 luglio su quattro pazienti diabetici di tipo 1 in cura al Servizio di Diabetologia del Poliambulatorio Europa, è stato eseguito dalla dottoressa Roberta Celleno, coadiuvata dall’equipe infermieristica, con la supervisione dei tecnici delle ditte Sensionic e Roche Diabetes Care. Il sensore è stato inserito, in modo indolore, durante una seduta ambulatoriale di pochi minuti, a livello sottocutaneo nella parte superiore del braccio. «Si tratta di una tecnologia innovativa che risponde in modo sempre più efficace alle esigenze delle persone malate - ha spiegato Andrea Casciari, Direttore Generale della USL Umbria 1 - in termini di cure e qualità della vita. Il sistema Eversense-Sensionic, infatti, misura h24 i livelli di glucosio ed automaticamente invia in modalità wireless i dati acquisiti al dispositivo mobile del paziente per essere condivisi in tempo reale con il caregiver o con il diabetologo. Inoltre, è dotato di algoritmi predittivi che addirittura avvertono il paziente, tramite vibrazioni, di probabili episodi di ipoglicemia o iperglicemia che si potranno verificare nei successivi 30 minuti ed è progettato per la misurazione fino a 90 giorni dall’inserimento, mentre i sensori attualmente in commercio devono essere sostituiti settimanalmente e, non essendo sottocutanei, sono passibili di distacco per urto accidentale». Attualmente in Italia sono circa 50 i pazienti che hanno potuto usufruire di questo nuovo dispositivo, che è prescrivibile sia nei pazienti affetti da diabete tipo 1 in terapia insulinica multi-iniettiva o microinfusionale sia nei pazienti con diabete tipo 2 in terapia insulinica intensiva, che presentano ripetuti episodi di ipoglicemia a volte inavvertita o che debbono migliorare il loro compenso glicometabolico, come previsto nei nuovi LEA.
 
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Data della notizia:  15.07.2017 h 07:58

 
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