24.07.2018 h 08:23 di  Valtiberina Informa

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Città di Castello, consiglio comunale: Approvato accordo tra Regione e Comune per la cessione della viabilità esterna piastra logistica

Città di Castello, consiglio comunale: Approvato accordo tra Regione e Comune per la cessione della viabilità esterna piastra logistica
CITTA' DI CASTELLO - Il consiglio comunale ha approvato l’accordo tra Regione Umbria e Comune per la cessione della viabilità esterna alla base logistica dell’Alto Tevere e delle relative aree di pertinenza. Con l’atto verranno trasferiti all’amministrazione tifernate i tratti stradali ubicati in aree comprese nel piano di esproprio del progetto intestate alla Regione, con particolare riferimento alla rotonda con due sottovie alla E45 che collega le quattro rampe dello svincolo della superstrada alla viabilità locale, compresi due tratti di strada che mettono in connessione la rotonda allo svincolo alla piastra logistica e alla zona industriale nord di Città di Castello, e alla strada vicinale di collegamento alla località Giove. La viabilità verrà acquisita a titolo gratuito ed entrerà a far parte del patrimonio comunale una volta ultimati e collaudati i lavori da parte della Regione. A favore dell’accordo hanno votato i 13 consiglieri della maggioranza di Centrosinistra (Pd, Psi, La Sinistra), mentre si sono astenuti gli otto consiglieri di Lega Nord, M5S, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Tiferno Insieme e Castello Cambia. “Con questo accordo concludiamo il percorso per l’avvio della nostra piastra logistica, l’unica a partire in Umbria”, ha affermato il sindaco Luciano Bacchetta, che ha parlato di “una importante vittoria dell’amministrazione comunale, grazie alla quale non solo l’infrastruttura verrà completata nei tempi previsti, ma verrà anche utilizzata in modo adeguato, perché ci sono manifestazioni di interesse notevolissime da molte aziende di Città di Castello che la vogliono gestire”. Nell’introdurre l’atto l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi aveva sottolineato come l’approvazione dell’intesa fosse “propedeutica all’apertura dello svincolo di Cerbara della E45” e funzionale ad “accelerare i tempi di completamento delle opere viarie in modo che al termine dei lavori, previsti per il 9 agosto con la successiva coda dei collaudi e degli adempimenti procedurali, il Comune sia già pronto a prendere la proprietà delle aree esterne e non insorgano impedimenti amministrativi per l’apertura dello svincolo stesso”. L’assessore aveva anche chiarito che le osservazioni dei consiglieri comunali emerse in commissione sulla segnaletica dello svincolo fossero già state sottoposte all’attenzione dell’Anas, ma le argomentazioni in merito sono state riprese nel dibattito, a cominciare dall’intervento del capogruppo della Lega Nord Valerio Mancini. “Sarebbe interessante se ad Anas fosse stata segnalata, come evidenziano i cittadini e in particolare gli operatori economici, l’assenza di un’adeguata segnaletica per l’imbocco in direzione sud della superstrada e per la zona della piastra logistica”, ha detto l’esponente del Centrodestra, che ha eccepito come “il volume di traffico e l’importanza economica di Città di Castello richiederebbero un approccio più rispettoso da parte della stessa Anas, che non ha nemmeno sostenuto gli investimenti per le rampe dello svincolo, ricaduti sul bilancio regionale”. “Non facciamo mancare nelle prossime occasioni – ha puntualizzato Mancini - la critica motivata, necessaria e comprovata verso un ente che a questo territorio sta dando solo problemi”. “Di un’apertura dello svincolo di Cerbara della E45 che è necessaria e va in tutti i modi accelerata”, ha parlato Luciano Tavernelli (Pd), che, nel manifestare soddisfazione per le manifestazioni di interesse di aziende locali per la piastra logistica, ha segnalato l’esigenza di completare l’asfaltatura e la predisposizione della segnaletica. “Abbiamo l’opportunità di realizzare una bretella stradale che andrà a by-passare la congestione della nostra zona industriale nord”, ha detto l’esponente della maggioranza, che ha giudicato necessaria “un’adeguata segnaletica per permettere agli utenti provenienti dalla zona sud di essere indirizzati sulla superstrada alla zona industriale di Cerbara, evitando proprio la strozzatura della zona industriale nord di Città di Castello, e a chi proviene dal settentrione di non uscire a Cerbara per raggiungere la stessa zona industriale nord”. Nel reputare “impossibile mettere un divieto di uscita alla zona industriale nord”, Vittorio Vincenti (Tiferno Insieme) ha invitato l’amministrazione a “chiedere ad Anas di chiamare il nuovo svincolo ‘Zona industriale nord’, perché almeno i camion siano interdetti dalla viabilità nell’attuale zona industriale nord del capoluogo, dove il nuovo centro commerciale comporterà una inversione a ‘u’ nella rotatoria del ‘Fungo’” e ha sollecitato una verifica delle condizioni dei lavori del tratto stradale che va dalla rotatoria della piastra logistica alla E45. “E’ grave che la concertazione sulla denominazione delle uscite di Città di Castello sia stata fatta da Anas e Regione, senza che il Comune venisse interpellato”, ha sostenuto Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia), che ha chiesto all’amministrazione comunale di “fare in modo che Città di Castello possa dire la sua”. “La piastra logistica è lontana dall’essere elemento di una positiva interconnessione ferro-gomma”, ha evidenziato Lignani, che ha formulato l’aspettativa che la E78 possa avere un più spedito percorso per la sua ultimazione. A chiedere una interlocuzione tra Città di Castello e San Giustino per definire una segnaletica comune è stato Massimo Minciotti (Pd), che ha sollecitato l’amministrazione comunale a fare in modo che Anas effettui un intervento mirato nel nostro territorio. In sede di replica l’assessore Secondi ha invitato i consiglieri a “interfacciarsi con gli uffici comunali, che faranno un’istruttoria di carattere tecnico e poi faranno le segnalazioni sulle proposte che verranno dall’intero consiglio comunale”. “Finalmente un’opera che si conclude nel nostro territorio”, ha osservato Vincenzo Bucci (Castello Cambia), che nel giudicare positivamente l’interessamento di molti imprenditori alla piastra logistica ha rinnovato le perplessità sulla collocazione dell’infrastruttura, in particolare per il mancato collegamento con la ex Ferrovia Centrale Umbra. “Mi auguro che si vada a una verifica vera, in commissione o in consiglio, sulla proiezione di questo sevizio all’interno del territorio, anche nell’ottica del tracciato della E78”, ha osservato Bucci. Ad ammonire sul rischio di “creare un caos di traffico pazzesco” è stato il capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini, che ha espresso dubbi su alcune scelte logistiche e tecniche come quelle relative alla nuova area commerciale della zona industriale nord. A giudicare positivamente gli elementi conoscitivi forniti dal sindaco e “di importanza vitale l’effetto sulla viabilità del nuovo svincolo della piastra logistica” è stato, infine, Luigi Bartolini (Psi).
 
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Data della notizia:  24.07.2018 h 08:23

 
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