11.09.2017 h 17:58 di  Valtiberina Informa

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Città di Castello, diminuire il business dell'accoglienza. L'interrogazione del consigliere FDI, Lignani

Città di Castello, diminuire il business dell'accoglienza. L'interrogazione del consigliere FDI, Lignani
E’ un’interrogazione politica e chiedo una risposta politica” ha premesso il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani, presentando nel question time, che ha aperto il consiglio comunale di Città di Castello lunedì 11 Settembre, l’interrogazione sul “business dell’accoglienza dei migranti”. Il consigliere di minoranza ha spiegato che “i Comuni troppo spesso devono subire situazioni di fatto compiuto su cui proprietari di casa e cooperative sedicenti sociali lucrano guadagni spropositati a discapito delle Comunità locali”. “Il Comune ha il diritto ed il dovere di esperire tutte le possibilità giuridiche affinché detti guadagni siano intaccati al fine di dare un ristoro concreto alle classi sociali più disagiate che oggettivamente vivono situazioni quotidiane gran più complesse e difficili rispetto a persone che mai hanno lavorato o pagato tasse in Italia” e “che a tal proposito un’iniziativa significativa è stata presa dal sindaco PD di Codigoro in Provincia di Ferrara”. “Non tacendo le difficoltà, si possono studiare aspetti diretti ed indiretti sulle politiche che i Comuni possono mettere in atto quali controlli della polizia municipale periodici ed assidui in detti appartamenti, una verifica costante sulle effettive residenze e un inasprimento ad esempio della tariffa rifiuti per nuclei residenziali numerosi non legati da vincoli di parentela”.
Perciò Lignani Marchesani interroga il sindaco “sulla necessità di esperire tutte le possibilità giuridiche in capo al Comune anche con un apposito gruppo di lavoro tecnico e politico per attuare politiche che possano diminuire i margini di guadagno per cooperative e proprietari di appartamenti e/o alberghi che ospitano a fini di lucro migranti” e “sulla possibilità di fare del Comune di Città di Castello un soggetto promotore a livello di Anci di una commissione finalizzata ad elaborare proposte normative sulle politiche sopra esposte da sottoporre, con l’autorevolezza dovuta ai primi cittadini eletti dal popolo (e non nominati), all’analisi del Parlamento”.
“Siamo d’accordo sulla natura politica: il sindaco in questione ha ritrattato la sua affermazione” ha detto l’assessore alle Politiche sociali Luciana Bassini. “Per quello che è in mio potere sono in contatto con le cooperative affiatare. Non abbiamo aderito allo Sprar. Interloquiamo con i soggetti che gestiscono l’immigrazione e abbiamo chiesto i nominativi degli affittuari per una verifica sulla aliquota di applicazione della tassa dei rifiuti. Il protocollo Oikos coinvolge le associazioni e a breve farò un bilancio di questa collaborazione. Dentro l’Anci c’è già una commissione, in contatto diretto con la Prefettura. Nell’ultima riunione è stato analizzata la nuova organizzazione sullo Sprar e stiamo ragionando sulle modifiche”. “Parzialmente soddisfatto” si è detto Lignani, suggerendo “intersezioni tra residenze di lungo periodo e numero del nucleo, per aiutare le famiglie italiane in difficoltà”.
 
 
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Data della notizia:  11.09.2017 h 17:58

 
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