17.07.2017 h 15:18 di  Valtiberina Informa

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Città di Castello, Lignani Marchesani (FdI) interroga la Giunta sull’utilizzo dei proventi delle sanzioni per le violazioni del codice stradale

Città di Castello, Lignani Marchesani (FdI) interroga la Giunta sull’utilizzo dei proventi delle sanzioni per le violazioni del codice stradale
Andrea Lignani Marchesani
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani chiede conto dei criteri di ripartizione dei proventi delle sanzioni per le violazioni del Codice della Strada con un’interrogazione nella quale segnala che nella specifica delibera approvata dalla giunta “non un euro è stato destinato alla sicurezza urbana, alla repressione e prevenzione dei reati più gravi del Codice della Strada e al potenziamento dei turni notturni dei Vigili Urbani”. L’esponente del Centrodestra rileva infatti che in base alla legge “la suddivisione dei fondi prevede espressamente una quota fino al 25 per cento del totale finalizzato alla sicurezza urbana, al pattugliamento notturno alla repressione di reati gravi quali la guida in stato di ebbrezza e sotto l'influsso di sostanze stupefacenti”. In merito a ciò che è stato stabilito dall’esecutivo comunale, Lignani avanza anche l’esigenza di sapere “a quanto ammontino gli introiti da sanzioni emesse dagli ausiliari del traffico per quanto concerne i parcheggi a pagamento, cui l’amministrazione destina ben 35.000 euro in questa delibera” e “cosa si intenda per ‘dispositivi elettronici per gli accessi stradali’, per il cui acquisto l'amministrazione destina 60.000 euro dei fondi derivanti dalla delibera in questione”. Il consigliere di minoranza osserva infatti che “solo il 12,5 per cento del totale può al massimo essere destinato all'acquisizione di dispositivi o all'utilizzo di risorse umane finalizzati alla produzione di ulteriori sanzioni”, mentre sottolinea che “la cifra prevista di 570.000 euro, già rimodulata al ribasso prevede comunque oltre 100.000 euro in più rispetto al 2016, con un evidente inasprimento dei controlli nei confronti dei cittadini”. Per Lignani è da chiarire infine perché “quasi 150.000 euro sono stati destinati al Fondo crediti di dubbia esigibilità, già prevedendo difficoltà di riscossione”.
 
 
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Data della notizia:  17.07.2017 h 15:18

 
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