15.07.2017 h 12:47 di  Valtiberina Informa

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Città di Castello, un televisore nuovo per la casa albergo di via Signorelli. Bassini “Può sembrare una piccola cosa ma per gli ospiti della struttura non lo è”

Città di Castello, un televisore nuovo per la casa albergo di via Signorelli. Bassini “Può sembrare una piccola cosa ma per gli ospiti della struttura non lo è”
Un televisore nuovo di zecca per gli anziani della casa albergo di via Luca Signorelli. Ufficializzata questa mattina a Città di Castello la donazione da parte della società rionale San Giacomo dell’apparecchio, collocato nella sala comune della struttura dove risiedono 26 persone e tra queste anche una coppia. “Può sembrare una piccola cosa ma per gli ospiti della struttura non lo è” ha detto l’assessore alle Politiche sociali di Città di Castello Luciana Bassini, che ha voluto essere presente alla consegna, per ringraziare “la società rionale di San Giacomo, sempre disponibile quando si tratta di solidarietà. Anche Walter Bani, che nell’ambito del suo lavoro, ha fatto presente l’esigenza, merita una menzione per la sensibilità dimostrata, ben oltre i doveri di ufficio.



“La finalità di molte delle nostre iniziative è avere fondi per contribuire a buone cause” ha specifico il presidente della società rionale Federico Fiorucci, sottolineando come “insieme alla socialità e alla coesione, siamo orgogliosi di potere contribuire a migliorare i servizi di valore pubblico come in questo caso. Gli anziani sono soddisfatti e lo siamo anche noi”. La casa albergo è una modalità alternativa di residenza per anziani autosufficienti che offre una rete impalpabile e discreta di sostegno in caso di piccoli bisogni o incombenze da sbrigare: “Il comune di Città di Castello ospita attualmente nelle tre strutture di questo tipo 57 persone: 26 di cui 1 coppia nella casa albergo di via Signorelli, 27 con due coppie nella Casa Verde di via Martiri della Libertà, 4 nelle cosiddette casine dei muratori - Vivi in centro è la denominazione - nei pressi dell’ex ospedale” spiega la dirigente del Settore Giuliana Zerbato, specificando che “le case albergo permettono una vita in completa autonomia e privacy pur implicando costi inferiori e se necessario un riferimento. Molti dei nostri ospiti hanno una famiglia, che frequentano; altri sono soli ma possono contare sull’aiuto dell’operatore, altri ancora vivono la loro vita, decidendo di volta in volta se partecipare alle attività comuni o usare la casa albergo, proprio come fosse un albergo. Nell’attuale differenziazione che attraversa la terza età, queste strutture hanno la flessibilità necessaria per adattarsi meglio alle esigenze”. “Anche in questo caso la collaborazione tra istituzioni e società civile ha fatto la differenza” conclude l’assessore Bassini, posando per una foto ricordo con tutti gli ospiti e ricordando come “l’attenzione con cui i tifernati guardano alle categorie più deboli tra i loro concittadini è molto indicativa del nostro grado di civiltà. Se Città di Castello riesce a mantenere una qualità e una capillarità dei servizi lo deve anche al sostegno che riceve dal basso”.

 
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Data della notizia:  15.07.2017 h 12:47

 
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