08.08.2017 h 16:15 di  Valtiberina Informa

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Coldiretti Arezzo: Caldo in aumento prezzi in calo

Crollo dei prezzi pagati agli agricoltori che non riescono più a coprire neanche i costi di produzione per effetto di una vera invasione di frutta straniera che viene spesso spacciata per italiana. Coldiretti Arezzo ricorda ai consumatori che l’ortofrutta fresca deve essere obbligatoriamente etichettata con l’origine, se sfusa questa informazione deve essere riportata su un cartello nel punto vendita
Coldiretti Arezzo: Caldo in aumento prezzi in calo
I frutteti anche in Provincia di Arezzo si sono ridotti negli ultimi anni con la scomparsa di molte piante di mele, pere, pesche, albicocche e altri frutti. “A determinare la scomparsa delle piante da frutto – sottolinea il Presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo Tulio Marcelli - è stato il crollo dei prezzi pagati agli agricoltori che non riescono più a coprire neanche i costi di produzione per effetto di una vera invasione di frutta straniera che viene spesso spacciata per italiana”. Pesche e angurie greche, pomodorini provenienti dalle coste africane e nettarine spagnole vengono infatti venduti come nazionali. A dimostrazione di questo nei giorni scorsi nel porto di Brindisi è avvenuto il sequestro di oltre 19.000 chilogrammi di pesche provenienti dalla Grecia già etichettate come se fossero di origine italiana. “Anche noi di Coldiretti Arezzo chiediamo – sottolinea il Presidente Marcelli - che sia alzato il livello di attenzione e dei controlli e ringraziamo le forze dell’ordine per il lavoro quotidiano che svolgono”. In questa estate siccitosa l’ortofrutta degli imprenditori agricoli della provincia di Arezzo, pur nelle difficoltà determinate dalla carenza di acqua, si mostra in buona qualità e con elevato grado zuccherino. “Purtroppo nelle campagne – precisa il Direttore di Coldiretti Arezzo Mario Rossi – le aziende agricole soffrono per i prezzi che non coprono i costi di produzione per prodotti come albicocche, pesche e nettarine, meloni e angurie, ma anche pomodorini, con prezzi alla produzione calati dal 10 al 40% rispetto allo scorso anno”. Coldiretti Arezzo ricorda ai consumatori che l’ortofrutta fresca deve essere obbligatoriamente etichettata con l’origine e se sfusa questa informazione deve essere riportata su un cartello nel punto vendita. “Consigliamo – prosegue il Direttore Rossi - di verificare sempre l’etichetta e quando possibile di acquistare direttamente dal produttore o nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica”.
 
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Data della notizia:  08.08.2017 h 16:15

 
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