13.09.2017 h 14:10 di  Valtiberina Informa

commenti
 

Coldiretti Arezzo, lavoro: aumento record delle ore lavorate in agricoltura, e’ il settore dove cresce di più

Su una stagione già difficile per il caldo e la siccità si aggiungono le difficoltà determinate in agricoltura dall’abrogazione dei voucher
Coldiretti Arezzo, lavoro: aumento record delle ore lavorate in agricoltura, e’ il settore dove cresce di più
Mario Rossi
“L’agricoltura è il settore che fa segnare il maggior aumento delle ore lavorate con un incremento record anche in provincia di Arezzo, pari a circa 140 mila ore lavorate in più nel 2016 rispetto al 2015” secondo quanto affermato dal Presidente del Fimiav Arezzo nonché Direttore Coldiretti Arezzo Mario Rossi.
A livello nazionale si parla di un aumento record del 3,7% che è il triplo di quello fatto registrare nei servizi (+1,2%) e il 54% in più di quello dell’industria (+2,4) secondo un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al mercato del lavoro nel secondo trimestre del 2017, nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente.
“Si tratta – sottolinea il Direttore Rossi - della conferma della dinamicità del settore, nonostante le difficoltà che si continuano a vivere in un anno terribile, segnato dal calo dei prezzi dei prodotti all’origine, finiti in molti casi al di sotto dei costi di produzione, che si aggiungono all’andamento climatico anomalo e alle continue distruzioni da parte degli ungulati che hanno provocato gravissimi danni nei campi”.
Su una stagione già drammatica vanno poi segnalate le difficoltà determinate in agricoltura dall’abrogazione dei voucher.
“Gli inammissibili ritardi burocratici – sottolinea il Presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo Tulio Marcelli - nello sviluppo della procedura informatica dell’Inps che di fatto impediscono alle imprese agricole l’accesso agli strumenti che hanno sostituito il sistema dei buoni lavoro, dalla vendemmia alle diverse campagne di raccolta, aumentano le problematiche del settore agricolo in una stagione già molto delicata”.
Con il flop dei nuovi strumenti si rischia di perdere opportunità occupazionali oltre a mettere in crisi il normale svolgimento dell’attività nei campi, soprattutto con le raccolte in essere in questo periodo dell’anno.
 
 
Edizioni locali collegate:  Città di Castello

Data della notizia:  13.09.2017 h 14:10

 
comments powered by Disqus

Ultime Notizie

 

Digitare almeno 3 caratteri.