12.06.2018 h 18:00 di  Valtiberina Informa

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Coldiretti Arezzo, Riforma della pac: no ai tagli proposti dalla commissione

Il cosiddetto quadro finanziario pluriennale per i prossimi 7 anni farebbe perdere 2,7 miliardi di euro in un settore chiave come l’agricoltura. Non è possibile che per ridimensionare il bilancio europeo si tagli la voce primaria di spesa del settore che riguarda anche l’ambiente, il territorio, la qualità della vita e la sicurezza alimentare
Coldiretti Arezzo, Riforma della pac: no ai tagli proposti dalla commissione
Direttore di Coldiretti Mario Rossi
“Le ipotesi di taglio alla Politica Agricola Comune, la PAC secondo alcune analisi sui dati della Commissione potrebbero far perdere all’Italia per i prossimi sette anni, circa 2,7 miliardi a prezzi correnti rispetto all'attuale periodo di programmazione – dichiara il Direttore di Coldiretti Mario Rossi - questo sarebbe un taglio drastico, eccessivo non compreso dagli imprenditori agricoli e dai cittadini”.
Le proposte di riforma della Pac,sono state presentate dal Commissario Europeo all’agricoltura Phil Hogan. L’ ipotesi di riduzione dei fondi è stata giustamente bocciata dal Parlamento Europeo oltre che dagli stessi cittadini dell’Unione che per il 90% sostengono la politica agricola a livello comunitario per il ruolo determinante per l’ambiente, il territorio e la salute secondo la Consultazione pubblica promossa dalla stessa Commissione europea.
“Non è possibile che per ridimensionare il bilancio europeo – prosegue il Direttore Rossi - si tagli la voce primaria di spesa del settore che è una spesa che riguarda non soltanto l’agricoltura ma anche l’ambiente, il territorio, la qualità della vita e la sicurezza alimentare, le ipotesi di taglio alla Pacsono insostenibili in un settore chiave per vincere le nuove sfide che l’Unione (Ue) deve affrontare, dai cambiamenti climatici, all’immigrazione, alla sicurezza”.
A preoccupare la Coldiretti aretina è l'impatto negativo di questa riduzione di bilancio sui redditi degli agricoltori impegnati quotidianamente a garantire i migliori standard di qualità, sanitari ed ambientali.
“Il problema è che questa battaglia – spiega il Presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo Tulio Marcelli - avrà influenza per i prossimi sette anni, quindi non è un tema di poco conto, non è una partita che ha una rilevanza di breve termine ma è una cosa che riguarda il medio e lungo periodo e quindi è una battaglia essenziale perché serve all’agricoltura italiana, alle nostre imprese agricole ma a tutti i cittadini del nostro Paese.
Abbiamo già fatto pressione  - prosegue Marcelli - sul nuovo ministro dell’Agricoltura Centinaio per cercare di vincere questa battaglia.
E’ da ricordare che in Europa abbiamo nazioni che remano contro di noi, che sono quelle della parte nord – precisa il Presidente - a partire dalla Germani, ma anche dei paesi dell’Olanda, del Belgio.  Noi contiamo di trovare alleati nei paesi del Mediterraneo che hanno nell’agricoltura un loro business fondamentale e soprattutto – si avvia a concludere Marcelli -vedono nell’agricoltura la tutela del territorio che è determinante per la salvaguardia e anche la salute di tutti i cittadini dell’Unione Europea”.
Occorre mantenere il budget al livello attuale in prezzi costanti e garantire una più equa distribuzione delle risorse tra gli Stati superando gli squilibri che hanno caratterizzato il passato. Solo in questo modo si potranno cogliere gli elementi positivi pur presenti nella proposta di Riforma che vanno dal maggiore sostegno ai giovani agricoltori all’importanza della sostenibilità, dall’attenzione al concetto di vero agricoltore fino al maggior peso del lavoro, anche familiare, e dei criteri socioeconomici per la ridistribuzione interna dei pagamenti diretti.
 
 
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Data della notizia:  12.06.2018 h 18:00

 
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