08.07.2018 h 07:42 di  Valtiberina Informa

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Comitato per lo sviluppo e la salvaguardia dell’Altotevere e della Valtiberina "Un passo avanti per uscire dall'isolamento del territorio"

Significativa partecipazione al Cva di San Giustino per discutere di infrastrutture
Comitato per lo sviluppo e la salvaguardia dell’Altotevere e della Valtiberina "Un passo avanti per uscire dall'isolamento del territorio"
Nonostante il caldo e le vacanze un centinaio di cittadini ha risposto all’invito del Comitato per lo sviluppo e la salvaguardia dell’Alto Tevere Umbro e della Valtiberina Toscana e ha riempito la sala del Cva di San Giustino per dibattere sotto la regia del presidente Flavio Paladino l’annoso tema delle infrastrutture locali e dei collegamenti viari e ferroviari. Da registrare la novità della partecipazione ai lavori del Comitato di politici e amministratori locali come l’eurodeputata Laura Agea del M5S, dei deputati Riccardo Marchetti della Lega e Walter Verini del Pd e del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta che si sono aggiunti ai sindaci e ai rappresentanti delle associazioni che hanno spinto la vertenza fino ad oggi. Insomma al di là delle inevitabili differenze sui particolari sembra condivisa la volontà di intenti di rompere l’isolamento di cui soffre il territorio e di completare quei lavori sulle infrastrutture fondamentali per lo sviluppo socio-economico. Prende piede la volontà di aprire un tavolo istituzionale dove tutti i soggetti interessati ai progetti possano discutere e confrontarsi con il Governo e con l’Anas. Un coinvolgimento del Governo su cui si sono impegnati i parlamentari Agea e Marchetti che fanno parte della maggioranza. È toccato a Ginevra Comanducci aprire l’assemblea riepilogando il lavoro svolto dal Comitato. Negli ultimi venti anni l’Alta Valle del Tevere è sempre stata penalizzata ha detto la giovane relatrice: nel 2000 la E 78 era tra le opere prioritarie poi le risorse sono state dirottate altrove; nel Piano Investimenti Anas 2016-2020 per l’Umbria sono stati stanziati 1700 milioni ma, di questi, solo 100 per l’Alto Tevere. Il Governo e l’Anas devono porre fine a queste discriminazioni e mettere il tratto umbro della E78 Due Mari tra le priorità nazionali altrimenti rischia di passare alla storia come Incompiuta del secolo. E queste non sono rivendicazioni campanilistiche ma esigenze che coinvolgono la maggioranza dei Cittadini e degli amministratori e soggetti economici e turistici che hanno ben compreso la penalizzazione provocata dall’isolamento economico. Una richiesta confermata anche dal Presidente dell’Associazione Industriali Alto Tevere Cristiano Ludovici e dagli altri imprenditori presenti che chiedono una priorità per il collegamento ferroviario Sansepolcro Arezzo che consentirebbe un accesso alla alta velocità e una per il tratto della E78 che va da Selci a Le Ville di Monterchi. Il consigliere provinciale Enea Paladino (Fratelli d’Italia) e Vincenzo Bucci consigliere comunale di Castello Cambia hanno ricordato la fondamentale importanza per la mobilità turistica e quella commerciale e produttiva del completamento delle infrastrutture iniziate e del ripristino e del rilancio della Fcu in un territorio collocato al centro del confine di regioni come Toscana, Umbria, Marche ed Emilia Romagna. Molto interessante e dettagliata la relazione storico tecnica dell’ingegner Giovanni Cardinali già dirigente dell’Ufficio Tecnico della Provincia di Arezzo e attuale consulente per le infrastrutture strategiche di Confindustria Toscana: le ragioni per cui furono progettate la Fcu e la E78 Due Mari non solo sussistono sempre ma anzi si sono rafforzate e sono di stringente attualità. Tra l’altro Cardinali ha dato alcune informazioni utili al Comitato: per realizzare il tratto ferroviario Sansepolcro-Arezzo la spesa prevista si aggirerebbe sui 450 milioni di euro; per quanto riguarda la E78 dalla Galleria della Guinza a Selci intersezione con la E45, secondo Cardinali, l’Anas ha in corso uno studio di prefattibilità di strada di tipo C cioè senza attraversamenti a raso ma con rotatorie e sovrapposizione con le strade esistenti. Studio che servirebbe per raggiungere la galleria della Guinza ma rimanderebbe alla realizzazione di una successiva strada con caratteristiche europee. Denari spesi male a detta degli stessi progettisti e con lo sconvolgimento della vita della popolazione della vallata. Soddisfatti i membri del Comitato per le nuove adesioni e per le proposte e gli impegni avanzati nell’incontro ma tutti hanno sottolineato l’urgenza di passare dalle parole ai fatti per recuperare il tempo perduto.
Comitato per lo sviluppo e la salvaguardia dell’alto Tevere Umbro e della Valtiberina Toscana
 
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Data della notizia:  08.07.2018 h 07:42

 
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