27.04.2014 h 08:46 di  Daniela Bartolini

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I cittadini onorari di Sansepolcro e Sestino

La quarta e ultima puntata dell'approfindimento sui cittadini onorari della Valtiberina e dell'Altotevere umbro.
I cittadini onorari di Sansepolcro e Sestino
Antonio Paolucci
Ben quattordici i cittadini onorari di SANSEPOLCRO, tutti riportati in un elegante registro conservato presso la Biblioteca comunale a Palazzo Ducci del Rosso e riprodotto fotograficamente in questa sede. Il primo a ricevere la cittadinanza onoraria biturgense, il 14 gennaio 1927, è Pompeo Ghezzi, vescovo di Sansepolcro, esempio di carità e beneficenza e figura attiva nella salvaguardia della città, che tutela dalla possibile all’Umbria recandosi addirittura a Roma, come ricorda il registro. Cinquant’anni dopo, il 12 luglio 1977, diventa cittadino onorario di Sansepolcro Mario Salmi, “illustre studioso d’arte di fama internazionale” che “ha sempre mostrato un interesse e un amore profondo per la nostra vallata ed in particolare per Sansepolcro e il suo patrimonio artistico”. Studioso di Piero della Francesca, si è adoperato nella diffusione della conoscenza relativa alla sua opera pittorica e favorendo il restauro di diversi monumenti ha contribuito alla loro conservazione per le epoche future. L’anno successivo il Comune conferisce la cittadinanza onoraria al primo straniero: si tratta di Akira Nakanishi, giapponese, docente di scienze matematiche all’Università di Chuo (Tokio), studioso di fama internazionale che nel corso della carriera accademica si è interessato alla vita e alle opere di Luca Pacioli, temi sui quali ha pubblicato volumi e articoli in tutto il mondo. È uno studioso, di arte rinascimentale però e non di matematica, anche l’inglese Kenneth Clark, biturgense ad honorem dal 18 maggio 1979, che ha dedicato gran parte della propria ricerca a Piero della Francesca. “Con i suoi studi su questo nostro grande artista, fondamentali per la ricostruzione delle motivazioni storiche ed estetiche che stanno alle origini del rigore, della serenità e della perfezione di Piero, ha contribuito in maniera determinante a far conoscere in Inghilterra e nel mondo il genio e l’opera del nostro grande concittadino”, si legge nella documentazione ufficiale. Ancora arte con il premio ad Eugenio Battisti, tra i più illustri studiosi e critici d’arte che riceve la cittadinanza onoraria il 12 ottobre 1982, giorno della morte di Piero. Docente in varie università ed autore di numerosi studi e ricerche, è annoverato tra le figure che maggiormente hanno contribuito alla conoscenza di Piero della Francesca e alla divulgazione della sua opera in tutto il mondo.
 
Il 5 giugno 1991 anche Sansepolcro rende omaggio ad un figlio della Valtiberina, già cittadino onorario di Badia Tedalda: Amintore Fanfani, studioso e politico illustre legato alla città anche da vincoli familiari. Poco tempo dopo, il 24 luglio, la cittadinanza onoraria viene conferita ad Antonio Viesti, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e membro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, punto di riferimento per Sansepolcro nella difesa dei valori della collettività. Soggiorna spesso a Sansepolcro e ha dedicato ricerche alla città e a Piero della Francesca James Banker, studioso americano di storia medievale che dal 26 agosto 1994 è annoverato tra i cittadini onorari poiché “attraverso saggi, articoli e conferenze ha fatto conoscere la storia e l’arte della nostra città negli Stati Uniti d’America, favorendo la nascita di significativi scambi culturali con quel grande Paese”. Il mese successivo diventa biturgense onorario Mario Cantuti Casteveteri, Cavaliere di Gran Croce, dignitario dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, luogotenente per l’Italia centrale e legato a Sansepolcro in virtù dell’appartenenza all’Ordine. Il 29 settembre 1998 cittadinanza onoraria per Antonio Paolucci, illustre studioso e Soprintendente per i Beni Artistici e Storici di Firenze, Pistoia e Prato, Ministro per i Beni Culturali nel Governo Dini e coordinatore del comitato scientifico in seno alla Fondazione Piero della Francesca.
 
Nel 2000, precisamente il 18 ottobre, per la prima volta un ecclesiastico diventa cittadino onorario di Sansepolcro: si tratta del cardinal Carlo Furno, Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che ha svolto la propria attività apostolica in Medio Oriente e in America Latina. L’8 giugno 2002 l’onore della cittadinanza biturgense è concesso a Mario Luzi, “uno dei maggiori poeti contemporanei, la più alta espressione dell’ermetismo fiorentino”, come recita il registro nella pagina a lui dedicata. Il professor Giancarlo Elia Valori diventa biturgense ad honorem il 31 marzo 2004, mentre un altro artista, il maestro Sergio Perticaroli, riceve la cittadinanza onoraria del Borgo il 21 maggio 2007. Ultimo in ordine di tempo ad essere annoverato tra i cittadini biturgensi è, il 21 ottobre 2012, Fouad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme, Vescovo dei cristiani cattolici di rito latino di Israele, Autorità Palestinese, Giordania e Cipro, che nel suo apostolato “si prodiga incessantemente per l’affermazione del diritto, della giustizia e della pace, rappresentando un faro di speranza per i popoli del Medio Oriente e per l’umanità intera”.
 
Accanto ai cittadini onorari, il registro riporta anche i Cittadini benemeriti. Il primo è Giovanni Buitoni, che nel 1935 si vede riconoscere dalla propria città i meriti di una produzione culinaria famosa ormai non solo in tutta Italia ma anche al di fuori dei confini nazionali. Dieci anni dopo ad essere nominato cittadino benemerito è invece Luigi Fatti, che pur vivendo lontano non ha dimenticato la propria città natale, per la quale si è adoperato incessantemente, contribuendo alla realizzazione di numerose opere pubbliche. Benemerenza nel 1982 anche per Anthony Clark, l’ufficiale dell’Artiglieria a cavallo inglese che operava in Italia durante la Seconda guerra mondiale e fece sospendere il cannoneggiamento di Sansepolcro per impedire la distruzione dell’affresco della Risurrezione di Piero della Francesca. Fabio Inghirami riceve la nomina a cittadino benemerito nel 1984, vedendo così premiata la propria attività imprenditoriale, mentre cinque anni più tardi l’onore della benemerenza spetta non ad un soggetto singolo bensì alla Società Balestrieri, “a riconoscimento della secolare attività di salvaguardia e valorizzazione del nostro patrimonio culturale e folkloristico e per aver tramandato di generazione in generazione la tradizionale arte di tiro con la balestra antica all’italiana, con la quale da sempre la nostra città celebra le proprie origini e la propria identità comunale”. Nel medesimo giorno, il 12 ottobre 1989, stesso riconoscimento al Gruppo Sbandieratori, parimenti meritevoli di aver mantenuto una tradizione e portato il nome di Sansepolcro nel mondo. Nel 1995 viene nominato cittadino benemerito monsignor Ercole Agnoletti, figura di grande spessore dal punto di vista sia spirituale sia culturale, mentre Chiara Chialli riceve l’attestato di benemerenza il 9 marzo 2013 come omaggio alla sua carriera di cantante lirica, che da tempo le sta regalando successi in tutto il mondo.
 
Quattro, infine, i cittadini onorari di SESTINO, nominati dall’inizio del Novecento allo scorso anno. Un omaggio straordinario, come dichiara il sindaco, Elbo Donati: “Sono rarissimi i personaggi, di varie competenze e provenienze, che nella storia di Sestino hanno ricevuto questo riconoscimento. L’eccezionalità del fatto è data anche dai numeri. Tale omaggio Sestino l’ha riservato per la prima volta nel 1904 all’onorevole Giuseppe Sanarelli, che dopo un cinquantennio di lotte sbloccò la strada ‘camionabile’, come si diceva allora, tra Toscana e Marche, e cioè tra Sestino e Belforte. Nel 1981 poi il secondo personaggio che ricevette altrettanto riconoscimento fu il senatore e professore Carlo Bo, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Urbino”. Ultime in ordine di tempo a diventare cittadine onorarie di Sestino le sorelle gemelle Laura e Beatrice Puiu, pianiste rumene che con delibera consiliare del 15 luglio 2013 sono state insignite dell’omaggio cittadino in segno di riconoscimento al loro talento e al forte legame con il paesino toscano.
 
Così gli atti: “Le sorelle gemelle Laura e Beatrice Puiu costituiscono uno dei più importanti duo pianistici del panorama internazionale; dotate di uno straordinario talento artistico, possiedono eccezionali capacità espressive, tecniche e musicali, complete di superba e geniale interpretazione. Premiate a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, sin da piccole hanno svolto un’intensa attività concertistica che le ha portate a suonare in prestigiose Sale e Teatri. Da oltre quindici anni, accanto all’attività concertistica, affiancano e promuovono un’importante attività didattica che le vede ideatrici di nuovi e rivoluzionari metodi di insegnamento, divenuti punto di riferimento per i primi anni di studio e la propedeutica del pianoforte. Il loro repertorio si estende da Bach agli autori più moderni e d’avanguardia, ed i loro programmi concertistici, definiti affascinanti, si distinguono per coinvolgimento ed energia. Queste due giovani sorelle, di grande fama, hanno un forte legame con il territorio di Sestino, infatti da alcuni anni amano trascorrere periodi di vacanza in una località del Comune e anche questa estate, come la scorsa, il giorno 4 Agosto si esibiranno nel nostro Teatro Comunale per un importante “Duo Pianistico”, ripetendo certamente il successo della precedente esibizione, e richiamando non solo gli appassionati di Sestino, ma anche professionisti e ammiratori delle Marche e della Romagna. Come ricordato dal compositore Piotr Lachert, poeta polacco, Laura e Beatrice hanno ricevuto il privilegio accordato solo ai musicisti, i più grandi, proprio questa rarissima qualità d’avere il ‘tutto’ e, suonando, di riprodurre questo ‘tutto’ in piena armonia; le sorelle Puiu non interpretano la musica, vivono essa come fosse la parte integrale di loro stesse, fanno sentire l’amore, la gioia, la tristezza, la speranza, la bontà e lo splendore della vita”. Laura e Beatrice Puiu sono dunque cittadine onorarie di Sestino “per il forte legame e l’affetto dimostrato al territorio di Sestino e ai suoi abitanti, nonostante la loro fama ed attività internazionale hanno allettato con la loro bravura il Teatro Comunale Pilade Cavallini, dimostrando affetto e semplicità ai nostri concittadini”. 
 

Data della notizia:  27.04.2014 h 08:46

 
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