07.09.2015 h 14:21 di  Valtiberina Informa

commenti
 

Il beato Andrea dei Servi di Maria di Borgo Sansepolcro. Pomeriggio di studio sul beato Andrea da Borgo Sansepolcro nel settimo centenario della morte

Il beato Andrea dei Servi di Maria di Borgo Sansepolcro. Pomeriggio di studio sul beato Andrea da Borgo Sansepolcro nel settimo centenario della morte
Biblioteca Sansepolcro

Anche l’Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere patrocina il convegno sulla figura del beato Andrea da Sansepolcro, promosso dall’Istituto Storico dell’Ordine dei Servi di Maria e che si terrà a Sansepolcro il prossimo venerdì 11 settembre, presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale.

I lavori si apriranno alle ore 15.30 con i saluti del Sindaco di Sansepolcro, prof.ssa Daniela Frullani, e del Priore Provinciale della SS. Annunziata, p. Sergio M. Ziliani. Seguiranno le relazioni di Gian Paolo G. Scharf (Università degli Studi dell’Insubria) su “Sansepolcro al tempo del beato Andrea”, Emanuele M. Cattarossi (Istituto Storico dell’Ordine dei Servi di Maria) su “L’Ordine dei Servi di Maria al tempo del beato Andrea” e Andrea Czortek (Istituto Teologico di Assisi) su “I beati Andrea e Ubaldo da Sansepolcro”. I lavori saranno coordinati dal prof. Corrado Pin, dell’Istituto Storico dei Servi, e le conclusioni saranno affidate a p. Franco M. Azzalli, Postulatore generale dell’Ordine.

Il convegno offre l’occasione per focalizzare l’attenzione su due figure importanti della storia medievale di Sansepolcro e dell’Ordine dei Servi di Maria. Entrambi nativi della stessa città e praticamente coetanei, hanno però avuto due vicende biografiche piuttosto differenti. Infatti, se Andrea ha vissuto quasi tutta la sua vita nel convento di Sansepolcro e nell’eremo della Barucola sull’Alpe della Luna, salvo una probabile esperienza di predicazione in Piemonte, Ubaldo ha trascorso la sua esperienza di frate nel convento di Todi (dove il 22 agosto 1285 assisté alla morte di san Filippo Benizi) e nell’eremo di Montesenario (dove si conservano i resti mortali). Anche per questo motivo a livello cittadino la figura del beato Ubaldo non è conosciuta, mentre ben più noto è il beato Andrea, il cui culto venne approvato nel 1806, al quale furono dedicati festeggiamenti particolarmente solenni nel 1807 e nel 1915 e che ha avuto una celebrazione propria nei calendari delle diocesi di Sansepolcro (4 settembre) e di Città di Castello (27 ottobre).

Si tratta di due figure significative della storia dell’Ordine dei Servi, nel quale sono accolti quando ancora vivono alcuni dei fondatori. Entrambi sono legati all’esperienza eremitica, tipica del periodo delle origini, che in Alta Valle del Tevere conobbe un notevole sviluppo con i tre eremi di Montevicchi, Vallucola/Barucola e Bovigliano, tutti e tre collegati all’Ordine dei Servi tra 1294 e 1297. Recuperare la storia di questi due personaggi di santa vita significa approfondire le conoscenze sul periodo più antico della storia cittadina, caratterizzato da un notevole sviluppo demografico, economico e culturale. Una società, quella altotiberina nel Medioevo, che si apre ai nuovi fermenti religiosi promossi dagli Ordini mendicanti, soprattutti Francescani, Agostiniani e Servi di Maria.

Nell’occasione saranno inoltre presentati i risultati dell’esame condotto dal perito anatomopatologo dott. Tommaso Alberti sulle ossa del corpo del beato lo scorso 31 agosto 2015, in occasione della ricognizione canonica effettuata nel giorno del settimo centenario della morte.

Al termine del convegno, alle ore 18.30, il vescovo diocesano, S.E. Mons. Riccardo Fontana, presiederà la solenne celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria dei Servi, animata dalla Schola Cantorum “A. M. Abbatini” della Basilica Cattedrale di Città di Castello, diretta dal m.° Alessandro Bianconi.

Terminata la celebrazione si concluderà la ricognizione canonica delle spoglie mortali del beato e saranno apposti i sigilli all’urna nella quale sono custoditi. Le operazioni di pulitura della nicchia effettuate nell’occasione hanno permesso di individuare l’autore della grata che attualmente protegge l’urna, realizzata nel 1884 dall’artigiano Paolo Rossi di Sansepolcro

 
Edizioni locali collegate:  Sansepolcro

Data della notizia:  07.09.2015 h 14:21

 
comments powered by Disqus

Ultime Notizie

 

Digitare almeno 3 caratteri.