24.06.2018 h 10:07 di  Valtiberina Informa

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Inaugurata la mostra “Storie di Donne” a Villa Graziani. Tabacco e carta, sintesi perfetta nell'arte di Lughia Caddeo

Inaugurata la mostra “Storie di Donne” a Villa Graziani. Tabacco e carta, sintesi perfetta nell'arte di Lughia Caddeo
Un legame comune, il racconto di una professione che si differenzia nella sostanza lavorata ma non sicuramente nella forma. Taglio del nastro a Villa Graziani di San Giustino per l’interessante, quando particolare mostra dal titolo “Storie di donne” dell’artista Lughia Caddeo. “Siamo felici come amministrazione di avere in mostra le opere dell’artista Lughia Caddeo – commenta l’assessore con delega alla cultura, Milena Crispoltoni Ganganelli – venuta per la prima volta a San Giustino lo scorso anno in occasione dell’esposizione dissolvenze incrociate: è rimasta affascinata da questo territorio e dalla singolare storia della Repubblica di Cospaia. E’ così nato questo interessante gemellaggio artistico tra Fabriano e San Giustino, mettendo in collegamento le nostre tabacchine con le cartare marchigiane in una storia che in parte ha un filo comune. Un accostamento originale ed un racconto avvincente, quello di Lughia, che accende i riflettori sul coraggio e sacrificio delle nostre nonne. A Lughia il grazie più sentito da parte della nostra comunità”. Il tabacco e la carta: due elementi che contraddistinguono questi luoghi ma che si sono mescolati insieme in una sintesi perfetta. “E’ stato possibile unendo le foglie proprio di tabacco, con la cellulosa e la canapa creando un impasto tale da sentirne il profumo – sottolinea l’artista Lughia Caddeo – quindi non era solo il tatto: è un qualcosa che mi ha inebriato tantissimo, mi sono sentita protagonista di questa situazione ed ecco perché anche nelle opere ho utilizzato il sacco; ho cercato di tornare per un attimo in quel tempo, usando anche la manualità. Ho ricamato con la seta il passe-partout di ogni singola opera perché volevo immedesimarmi in una fatica fisica, qualcosa che insomma mi impegnava oltre al fatto mentale”. Mostra che rimarrà aperta fino al prossimo 26 agosto e che gode del patrocinio del Comune di San Giustino, Fabriano, Fondazione Museo del Tabacco, Istocarta, Museo della Carta e della Filigrana. Tutto è stato preparato nei minimi dettagli con un maxi libro collocato al centro della sala: curatori dell’esposizione sono Andrea Baffoni e Giuseppe Salerno. “Sono stati messi in collegamento due mondi femminili – sottolinea Salerno – quello delle cartare e l’altro delle tabacchine: donne ma anche bambine che lavoravano per la crescita di economie importanti. Nell’arte di Lughia c’è una sintesi eccezionale: carta e tabacco sono vicine simbolicamente. Il lavoro di queste figure è poi stato affrontato simbolicamente, anche nella sofferenza, attraverso una serie di 23 formelle nelle quali Lughia rappresenta l’essere femminile: al centro di questa serie ce n’è una fratturata e ricucita con del filo rosso. Una ferita – conclude – quelle che le donne portano”. Una parola, poi, mescolata nelle lettere che la compongono spicca al centro di ogni opera. “Per San Giustino il tabacco è un elemento di storia – sottolinea la presidente del Museo del Tabacco, Stefania Ceccarini – il legame con il consorzio del tabacco è stato il primo momento di emancipazione, una risorsa economica che la donna fino a quel momento non aveva. L’artista ha messo in risalto un tipo di arte che si sposa con la storia economica”.
 
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Data della notizia:  24.06.2018 h 10:07

 
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