09.08.2017 h 15:28 di  Valtiberina Informa

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Interrogazione di Marchesani (FdI) sulle misure per ridurre i guadagni derivanti dall'ospitalità ai migranti

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Interrogazione di Marchesani (FdI) sulle misure per ridurre i guadagni derivanti dall'ospitalità ai migranti
CITTA' DI CASTELLO - Il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea Lignani Marchesani chiede al Comune di adottare le misure che rendano meno remunerativo per cooperative, proprietari di appartamenti e alberghi, dare ospitalità ai migranti. Lo fa con una interrogazione nella quale sottopone al sindaco Luciano Bacchetta “la necessità di esperire tutte le possibilità giuridiche in capo al Comune, anche con un apposito gruppo di lavoro tecnico e politico, per attuare politiche che possano diminuire i margini di guadagno per cooperative e proprietari di appartamenti e alberghi che ospitano a fini di lucro migranti”. Con il documento il rappresentante della minoranza chiede anche che il Comune si faccia promotore con l’Anci dell’istituzione di “una commissione finalizzata a elaborare proposte normative sulle politiche in questione da sottoporre, con l'autorevolezza dovuta ai primi cittadini eletti dal popolo (e non nominati), all’analisi del Parlamento”. Nell’evidenziare come “l’emergenza determinata dalla presenza di sedicenti profughi e richiedenti asilo è destinata ad aumentare nel prossimo futuro a prescindere dalla volontà politica dell'amministrazione comunale”, Lignani rileva che “i Comuni troppo spesso devono subire situazioni di fatto compiuto su cui proprietari di casa e cooperative sedicenti sociali lucrano guadagni spropositati a discapito delle comunità locali”. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, che cita l’esempio del sindaco del Pd di Codigoro in provincia di Ferrara, “il Comune ha il diritto ed il dovere di esperire tutte le possibilità giuridiche affinché detti guadagni siano intaccati al fine di dare un ristoro concreto alle classi sociali più disagiate, che oggettivamente vivono situazioni quotidiane più complesse e difficili rispetto a persone che mai hanno lavorato o pagato tasse in Italia”. “Non tacendo le difficoltà di prendere una simile direzione dal punto di vista normativo e regolamentare – osserva Lignani - si possono studiare aspetti diretti ed indiretti sulle politiche che i Comuni possono mettere in atto, quali controlli della polizia municipale periodici ed assidui in detti appartamenti, una verifica costante sulle effettive residenze e un inasprimento ad esempio della tariffa rifiuti per nuclei residenziali numerosi non legati da vincoli di parentela”.
 
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Data della notizia:  09.08.2017 h 15:28

 
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