17.04.2018 h 18:14 di  Valtiberina Informa

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La Provincia approva lo schema di rendiconto di gestione 2017 e lo schema di bilancio di previsione 2018/2020

La Provincia approva lo schema di rendiconto di gestione 2017 e lo schema di bilancio di previsione 2018/2020
Presidente Vasai e il sindaco di Badia Tedalda Alberto Santucci (foto di Moreno Betti - Provincia di Arezzo)
AREZZO - Semaforo verde del Consiglio Provinciale e parere dell'Assemblea dei Sindaci per l'approvazione dello schema di rendiconto di gestione 2017 e lo schema di bilancio di previsione 2018/2020, per tornare poi domani in Consiglio Provinciale per l'ok definitivo. L'anno 2017, nonostante la forte riduzione di trasferimenti erariali ed i continui versamenti nelle casse dello Stato, si chiude con un avanzo libero di amministrazione di poco superiore ai 3 milioni di Euro. “Il Rendiconto 2017 rappresenta la dimostrazione di quanto, pur nelle difficoltà, le nostre attività non si siano mai interrotte, ed anzi sono stati numerosi gli interventi portati avanti – dichiara Roberto Vasai Presidente della Provincia di Arezzo -. Strade ed Edifici Scolastici, competenze che prevede la legge e che sono certamente le nostre competenze più importanti e le nostre priorità, alle quali si aggiungono tematiche legate al sostegno all'Istruzione ed alle Pari Opportunità, come pure le attività connesse alle funzioni della Polizia Provinciale, della Protezione Civile, che sono e rimangono elementi importantissimi del nostro agire amministrativo – continua Vasai -. Tengo a sottolineare anche il grande lavoro dei dipendenti dell'Ente, che grazie al loro impegno riescono a garantire questi risultati pur nel quadro difficile nel quale siamo chiamati ad operare. Esprimo a loro, quindi, il mio apprezzamento ed anche il mio ringraziamento.” Dopo tre anni di Bilanci solo annuali, e quindi di strumenti finanziari di fatto considerati dal legislatore di pura sussistenza, con il 2018 si torna all'approvazione del Bilancio triennale, accompagnato anche dal Piano degli Investimenti. Questo dato di fatto, pur importante, non deve però far pensare ad un ritorno alla "normalità" nella vita delle Province, che, invece, devono ancora fare i conti con un quadro istituzionale tutt'altro che chiaro, non aiutato ovviamente dalle incertezze politiche e dalle difficoltà di formare un Governo dopo le elezioni del 4 marzo, e con Bilanci, comunque, sottoposti a tagli e prelievi che a partire dal 2010 si sono succeduti, e anzi si sono sommati, in termini di minori entrate e di prelievi forzosi da parte dello Stato centrale. Se c'è quindi un cambiamento di atteggiamento rappresentato dal ritorno alla possibilità di programmare, e non solo di navigare a vista, manca il vento necessario a spingere le vele per una navigazione più ambiziosa e, soprattutto, più efficace. La cifra messa a disposizione con la Legge n. 205/2017, che ha comunque un carattere che appare straordinario e non definitivo, non soddisfa i fabbisogni standard certificati dal SOSE, in particolare per territori come la Toscana, e non si può che sottolineare che questa ritrovata capacità di programmazione è, nella sostanza, vanificata dai fatti e dai numeri. Nella ripartizione delle risorse avvenuta in assenza di accordo, ai nostri territori sono stati destinati trasferimenti nettamente inferiori ai fabbisogni, con una stima dell'UPI regionale che quantifica uno squilibrio complessivo addirittura di 48 milioni di euro, solo per il 2018, in Toscana. Nonostante questo, l'approvazione del Bilancio di previsione nel mese di aprile, e non più a fine anno come avvenuto negli anni scorsi, rende quanto meno credibile lo strumento di programmazione contabile, anche se una volta di più si può e si deve parlare di scelte che sono in gran parte obbligate, anche se sempre frutto di un confronto con il territorio e, in particolare, con i Sindaci che oggi le Province sono chiamate a rappresentare. “Sarà il mio ultimo Bilancio, non posso infatti non rimarcare il fatto che il nuovo Presidente della Provincia, eletto a fine anno, sarà un Sindaco, così come previsto dalla Legge, dopo la deroga concessa nella prima elezione dei Presidenti di quattro anni fa, alla quale potevano concorrere anche quelli ancora in carica. Consapevole di questo, ho sempre interpretato il mio ruolo istituzionale come quello del Presidente della Provincia dei Comuni ed anche questo Bilancio è il frutto di questa impostazione che è al tempo stesso istituzionale e politica. Con questo schema bilancio c'e' una timida ripresa della Provincia, che ha bisogno di una riforma istituzionale, all’interno di un sistema previsto dalla Costituzione, e che rappresenta la comunità – dichiara Roberto Vasai. - Sono orgoglioso, perchè darò in eredita' un ente sano, senza scheletri nell'armadio; non siamo mai stati con il segno rosso, siamo finanziariamente stabili; il mio auspicio è quello che la Provincia riparta a pieno ritmo.” L’Assemblea si congeda con la consegna al Presidente Vasai, da parte del Sindaco di Badia Tedalda Alberto Santucci, dello Stemma d'oro dell'Unione dei Comuni della Valtiberina come ringraziamento per la collaborazione e l’impegno dimostrato in questi anni dalla Provincia di Arezzo, nei confronti dei comuni della Valtiberina, attestando a Vasai una capacità importante nel gestire un ente in un periodo di grandi difficoltà.
 
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Data della notizia:  17.04.2018 h 18:14

 
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