24.07.2018 h 11:59 di  Valtiberina Informa

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Cala il sipario sulla sedicesima edizione di Kilowatt Festival. Fotogallery

Il bilancio
La sedicesima edizione di Kilowatt Festival "Diversi perchè umani" si è conclusa sabato 21 luglio, dopo aver presentato un ricco programma di teatro, danza, musica, circo contemporaneo, incontri, mostre, che hanno fatto di Sansepolcro, ente capofila del progetto europeo Be SpectACTive, un punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale dal forte respiro internazionale. Kilowatt Festival, promosso dall’associazione CapoTrave/Kilowatt, diretto dal regista e drammaturgo Luca Ricci, realizzato in collaborazione con il Comune di Sansepolcro (Ar), con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, della Regione Toscana e di numerosi sponsor locali, ha chiuso sabato 21 luglio la sua sedicesima edizione. Alcuni dei più significativi artisti della scena nazionale e internazionale per un cartellone da 50 spettacoli di teatro d'innovazione, danza e circo contemporaneo, tra cui diciotto fra prime assolute, anteprime nazionali ed eventi unici, nonché una significativa quantità di eventi collaterali come incontri, collaborazioni, mostre, concerti hanno fatto di Sansepolcro uno dei centri culturali più rilevanti di questa calda estate. Notevole, come sempre, la presenza degli artisti stranieri provenienti quest'anno da Crozia, Belgio, Svizzera, Gran Bretagna, Portogallo, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, USA, Australia. In questa edizione sono stati acquistati oltre 5000 biglietti, ai quali si aggiungono gli spettatori che hanno usufruito degli accessi gratuiti agli eventi offerti dal festival alla cittadinanza e gli ingressi omaggio per i numerosi operatori e critici provenienti da tutto il territorio nazionale. Il festival, segnalato su numerose testate nazionali quali, fra gli altri, Sipario, Hystrio, Panorama, Corriere della Sera, IlSole24ore, Repubblica, Avvenire, Gioia, IoDonna, Danza&Danza, Icon, è stato seguito nel suo svolgersi da oltre 45 critici professionisti provenienti da tutta Italia, senza contare la grande attenzione della stampa regionale e locale. La stessa attenzione che ha consentito al Festival, negli anni, di avere prestigiosi riconoscimenti, primo fra tutti il Premio Ubu 2010. "Un successo straordinario, che attesta come il nostro progetto sia in costante crescita – dichiara il direttore Luca Ricci, che continua – Posso tranquillamente affermare, dati alla mano, che questa è stata l'edizione di maggior successo dalla fondazione del festival. Abbiamo incontrato le diversità umane in mille sfaccettature, abbiamo promosso il pensiero divergente, abbiamo incontrato più di 5000 spettatori paganti e molti di più negli eventi ad ingresso libero, la maggior parte dei quali giovani e giovanissimi. E' stata un'edizione esaltante di un festival che è sempre più un riferimento europeo per il rinnovamento delle arti. Un successo per il quale devo ringraziare tutti i nostri partner istituzionali, a partire dal Comune di Sansepolcro e dal Sindaco Mauro Cornioli per l'attenta sensibilità che hanno dimostrato nel sostenere e fiancheggiare il nostro progetto, e poi Regione, Ministero, Unione Europea, i partner privati, senza i quali il festival non avrebbe la forza che oggi possiede"
 
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Data della notizia:  24.07.2018 h 11:59

 
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