13.10.2017 h 13:48 di  Valtiberina Informa

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Toscana, agricoltura aretina sempre piu’ giovane. Per Coldiretti "un incremento che porta allo sviluppo di aziende sempre più multifunzionali"

Toscana, agricoltura aretina sempre piu’ giovane. Per Coldiretti "un incremento che porta allo sviluppo di aziende sempre più multifunzionali"
Giovane agricoltore
I dati parlano chiaro, ai giovani piace l’agricoltura e cresce sempre di più il numero di occupati nel settore. Secondo i dati di Unioncamere, relativi al primo semestre del 2017, cresce del 7% il numero di imprese agricole ed alimentari condotte da giovani under 35 che vedono nel cibo Made in Italy nuove e interessanti prospettive di futuro dai campi alla tavola. I dati sottolineano e dimostrano ancora una volta, la forte attrattività del settore per le nuove generazioni.
“I giovani – sottolinea il Presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo Tulio Marcelli -   prima e meglio di altri, hanno capito che l’Italia per crescere deve puntare su quegli asset di distintività nazionale che garantiscono un valore aggiunto nella competizione globale come il turismo, la cultura, l’arte, il cibo  e la cucina, tutti elementi strategici per e del nostro territorio”.
Sulle 812.834 le imprese agroalimentari totali presenti in Italia sono poco meno di 57mila le imprese agricole e dell’industria alimentare guidate da under 35 a fine giugno 2017. “L’agricoltura – afferma il Presidente Marcelli - si conferma un settore di grande attrattività per i giovani che vedono nel cibo Made in Italy nuove e interessanti prospettive di futuro dai campi alla tavola, L’Italia – prosegue Marcelli - è leader in Europa nel numero di giovani in agricoltura hanno di fatto rivoluzionato il lavoro in campagna – spiega Marcelli - dove il 70 per cento delle imprese under 35 che opera in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, e l’agricoltura sociale”.
Sono moltissime infatti le strade che percorrono i giovani imprenditori agricoli con il loro lavoro che si occupano della sistemazione di parchi, giardini, strade,  ma anche dell’agribenessere e della cura del paesaggio o della produzione di energie rinnovabili.
Il risultato è che le aziende agricole dei giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato del 75 per cento della media e il 50 per cento di occupati per azienda in più.
“Anche nella nostra provincia– spiega il Direttore di Coldiretti Arezzo Mario Rossi – nello scorso anno si parla di una crescita del 7,2% delle imprese di giovani che operano in agricoltura con una buona parte di aziende provenienti dalla Valdichiana, un segnale evidente del ritorno ad un tipo di attività sempre più caratterizzata da un approccio imprenditoriale orientato al mercato e di un progressivo ricambio generazionale all'interno delle imprese agricole aretine. Non solo – dichiara Rossi – questo incremento porta allo sviluppo di aziende sempre più multifunzionali che si occupano direttamente di vendere i propri prodotti, svolgere attività didattiche, della cura e del mantenimento del verde pubblico, riqualificando l’ambiente, elevando il potenziale turistico di una determinata area contribuendo così allo sviluppo rurale del territorio.
I giovani credono fortemente nel settore dell’agroalimentare – conclude Rossi - e sono pronti, insieme ai meno giovani, in mezzo alle ingenti difficoltà che l’agricoltura vive ogni giorno al rilancio vero del sistema agroalimentare e dell’economia del Paese”.
 
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Data della notizia:  13.10.2017 h 13:48

 
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