26.05.2011 h 17:00 di  Valtiberina Informa

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Tra Arezzo e Monterchi, sulla strada del sesso a pagamento

Sulle piazzone tante ragazze, Una ha anche piazzato il camper. Ieri un'episodio di violenza: una delle donne arrestata perchè picchiava le "colleghe"

Il tratto di strada che da Arezzo conduce a Monterchi, o viceversa naturalmente, da sempre è noto come una zona frequentata assiduamente dalle prostitute e quindi anche dai clienti. Ci sono le signorine "storiche" ed anche quelle legate al "nuovo" mercato del sesso. Quest'ultime sono soprattutto rumene ed albanesi, ma ci sono anche molte donne di colore. Il fenomeno è sotto agli occhi di tutti, sia di giorno che di notte attendono i clienti mezze nude sul ciglio della strada o sulle piazzole. Una ha anche il camper, altre sono automunite. Il racket che gestisce questo giro è diffuso, molto, anche nell'aretino. Le ragazze fruttano tanti soldi ed i clienti non si fanno certo scoraggiare dai controlli della forze dell'ordine. Di solito le ragazze sono controllate da gruppi di nazionalità albanese e la lotta per gestire il mercato ha sparso spesso sangue, anche non molto tempo fa. Un altro episodio di violenza maturato nell'ambito della prostituzione è avvenuto anche ieri. Ma questa volta la protagonista è una delle ragazze. Non c'entrano nulla le bande che le gestiscono. La donna, infatti, una 30enne russa è arrestata dalla Polizia per rapina, lesioni personali e divieto di porto assoluto di oggetti atti ad offendere. L'episodio è avvenuto in località Foce di Scopetone.  La donna era già nota alla quesura poichè aveva più volte aggredito altre prostitute "ree" di occupare la sua zona di "lavoro". Ed anche ieri sera, quando sono intervenuti gli uomini della questura insieme a quelli del Reparto Mobile Prevenzione Crimine della Toscana, aveva appena aggrdito una collega. Quest'ultima è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale San Donato e se la caverà in una decina di giorni. La trentenne russa invece è stata trasferita nel carcere fiorentino di Sollicciano. Una prostituta "boss" tra le altre che aveva nascosto in macchina una manganello, alcune catene ed un noccoliere. Non solo aveva anche nascosto un coltello negli slip.

Claudia Martini

 
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Data della notizia:  26.05.2011 h 17:00

 
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