19.04.2017 h 19:39 di  Valtiberina Informa

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Umbertide Cambia: "La sicurezza urbana ha bisogno di misure concrete. Ecco il nostro piano"

Comunicato stampa
Umbertide Cambia: "La sicurezza urbana ha bisogno di misure concrete. Ecco il nostro piano"
La nota integrale: "Anche gli ultimi episodi di Pasqua (sparatoria presso la Pineta) dicono che è finito il tempo della politica delle parole di fittizia rassicurazione del Sindaco e delle Giunte precedenti. È invece l’ora dei fatti e delle azioni sulla sicurezza urbana. Con una premessa che è un cambiamento di mentalità e cultura: Umbertide non è un’isola felice e vive le stesse relazioni che hanno le altre città dell’Umbria e dell’Alto Tevere. Non riconoscerlo - e mentire a se stessi - produce rassegnazione, passività e soprattutto moltiplica le difficoltà. Già in occasione di alcuni passati e gravi episodi di ordine pubblico presso la “ex Fornace”, Umbertide cambia ha proposto un coordinamento sistematico con il Comitato provinciale per l’ordine e sicurezza pubblica ai fini della pianificazione dell’attività di controllo e vigilanza. Del resto, in quell’occasione, grazie ad una nostra interpellanza parlamentare, il ministero, a nome del sottosegretario agli Interni, ha indicato che il potenziamento possa avvenire con l’ausilio di aliquote regionali del Reparto prevenzione crimine Umbria-Marche. Chieda appunto il Sindaco questo ausilio attraverso il Prefetto, senza tentennamenti, invece di pensare che l’ordine pubblico possa essere garantito con quattro videocamere e dall’illuminazione a led! Inoltre, e soprattutto, egli si faccia parte diligente presso il suo Governo e il suo deputato di riferimento affinché venga potenziato in termini di risorse umane e mezzi la Stazione dei Carabinieri di Umbertide, unico presidio di pubblica sicurezza nel nostro Comune. Le dichiarazioni al latte e miele non servono più. Pur sapendo i limiti istituzionali che possiede un’Amministrazione riguardo alla «sicurezza urbana» è arrivato il tempo che questa metta in atto le funzioni proprie che, peraltro, il DM Interno del 5 agosto 2008 ha indicato nei termini di contrasto e prevenzione (non repressione, che spetta all’Autorità di P.S.). Si tratta, per esempio, di contrastare le situazioni di degrado e isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi (l’ecomostro ex Fornace è una di queste situazioni); si tratta di controllare, in modo sistematico attraverso la Polizia urbana, la finta presenza di persone che non hanno residenza in nuclei familiari e in immobili ubicati nel Comune; si tratta di realizzare un piano d’azione, con le altre istituzioni coinvolte (Asl; Ispettorato del lavoro; Guardia finanza), contro il lavoro nero; si tratta, finalmente, di costituire il “Consiglio cittadino delle comunità diverse dall’italiana” che possa servire anche come organo di interfaccia informativo per la sicurezza e l’ordine pubblico, oltre che avere sostanza istituzionale. Tutto questo implica, come sa l’Amministrazione, una riforma del Regolamento della Polizia urbana al quale abbiamo contribuito, ma che ancora non è stato approvato, e soprattutto del Corpo di Polizia urbana. Se tutte queste azioni il Sindaco e la Giunta non sono in grado di realizzarle, sappiano i cittadini umbertidesi che è quello che faremo quando saremo al governo di Umbertide. Con un principio: coniugare rispetto dei diritti e ordine pubblico"
Umbertide cambia
 
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Data della notizia:  19.04.2017 h 19:39

 
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