16.04.2018 h 18:09 di  Valtiberina Informa

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Coldiretti Arezzo "Basta con lo sterminio dei greggi"

Coldiretti Arezzo "Basta con lo sterminio dei greggi"
Le cronache locali e non solo riportano quotidianamente l’attenzione al problema ungulati, nella provincia di Arezzo ogni vallata è coinvolta, molto il Valdarno e la Valtiberina che da ultima ha visto la sede di un nuovo attacco al gregge nella zona di Montemercole. Tra pochi giorni scade il termine per presentare le domande relative ai danni subiti nel 2017, la scadenza fissata al 31 marzo è stata infatti prorogata al 30 aprile, ma le acque restano agitate. Il nuovo bando prevede indennizzi commisurati al valore degli animali uccisi ed al costo delle cure di quelli feriti. Questi indennizzi non sono soggetti al regime “de minimis”, ossia al tetto dei 15.000 euro nel triennio. Di contro, non vengono considerate le ingenti perdite dovute alla riduzione di produzione (latte e carne) conseguenti agli attacchi dei predatori. “Il superamento del “de minimis” è un fatto importante, ma non basta secondo il Direttore Di Coldiretti Arezzo  Mario Rossi – abbiamo chiesto alla Regione di fare un bando per coprire anche gli altri danni che incidono in modo assolutamente rilevante sui bilanci delle aziende.  Noi siamo a fianco dei nostri allevatori – prosegue Rossi - il fenomeno, tra l’altro, è delicatissimo perché non parliamo solo più di lupi, ma di ibridi. Ci sono degli esemplari che del lupo non hanno più nulla e che hanno raggiunto dimensioni di massa corporea elevata. Si avvicinano pericolosamente alle abitazioni, fatto insolito per un lupo e uccidono le pecore. Cosa aspettiamo? Adesso basta con lo sterminio dei greggi, le imprese non possono più sostenere questa situazione, il rimborso dei danni non è la soluzione. Vanno invece attivati interventi per ricostituire un equilibrio che negli ultimi anni è saltato”. Il problema centrale è quello del reperimento delle risorse per le liquidazioni delle domande relative ai danni degli anni passati, grazie anche agli ultimi stanziamenti del bilancio regionale, sollecitati più volte da Coldiretti, alcune esigenze sono state soddisfatte. “E’ necessaria una svolta nella gestione delle risorse per il ristoro dei danni da predazione – spiega il Presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo Tulio Marcelli - la salvaguardia del lupo come specie protetta non può essere un peso che deve portare sulle spalle il mondo agricolo e per questo che abbiamo sollecitato la Regione a reperire ulteriori risorse di bilancio, che non gravino sul settore agricolo. Se la protezione del  lupo è d’interesse collettivo, è necessario – si avvia a concludere Marcelli - che l’intera collettività, e  non solo il mondo agricolo, se ne faccia carico”. Nei giorni scorsi si è tenuto un nuovo vertice regionale durante il quale sono state avanzate precise  rivendicazioni da parte di  Coldiretti. Le imprese non possono più sostenere questa situazione, il rimborso dei danni non è la soluzione. Vanno invece attivati interventi per ricostituire un equilibrio che negli ultimi anni è saltato. E’ necessario realizzare piani di contenimento e controllo di cani vaganti e ibridi lupo/cane attraverso la collaborazione con i diversi Corpi di polizia e con il coinvolgimento delle Prefetture, in considerazione dei rischi per la stessa sicurezza dei cittadini. La Regione Toscana dovrà rendersi parte attiva nei confronti del Governo e delle altre Regioni perché venga adottato il Piano di conservazione e gestione del lupo, con l’immediata applicazione di tutte le misure in esso originariamente previste e finalizzate a preservare la specie evitando che questa confligga con attività di allevamento ed in generale con insediamenti umani, attraverso un riequilibrio della presenza del predatore sui diversi territori.
 
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Data della notizia:  16.04.2018 h 18:09

 
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