17.04.2018 h 18:22 di  Valtiberina Informa

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Piazza dell’Archeologia a Città di Castello: interrogazione di Sassolini sullo stop ai lavori

Secondi: “Attivato lo scorrimento in graduatoria per riaffidare il completamento”
Piazza dell’Archeologia a Città di Castello: interrogazione di Sassolini sullo stop ai lavori
Cesare Sassolini capogruppo di Forza Italia ha presentato un’interrogazione durante il question time di lunedì 16 aprile su Piazza dell’Archeologia: “Nel mese di dicembre scorso era stato annunciato che i lavori sarebbero terminati entro la fine dell’estate 2018 o addirittura grazie all’anticipazione di due mesi dei lavori, a giugno. Il 9 gennaio Roberto Corbo, capo della società a cui erano stati affidati i lavori, è stato arrestato durante un’operazione anti ‘ndrangheta e poi rilasciato. Il 16 gennaio il sindaco ha sospeso ufficialmente i lavori per un mese a scopo precauzionale. Il 28 marzo sul portale del comune tifernate è apparso un atto amministrativo avente in oggetto la risoluzione contrattuale per la realizzazione di Piazza dell’Archeologia. Quale sarà il destino dei lavori nella piazza, previsto all’inizio dell’estate, e su che tipo di danno erariale potrebbe incorrere il comune, visto che per la realizzazione della piazza erano previsti dei fondi della Comunità Europea”. L’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha risposto, sintetizzando la storia della gara, che “i lavori, dopo le misure giudiziarie, a titolo cautelare, sono stati sospesi per trenta giorni e quindi sono ripresi con scavi e demolizioni per la posa dei corpi strutturali. Ma il 28 marzo abbiamo disposto la risoluzione dell’appalto per il venire meno dell’impresa dei requisiti. Ad oggi l’appaltatore sta dismettendo il cantiere nella salvaguardia di quanto compiuto. E’ stata attivato lo scorrimento in graduatoria per individuare l’operatore che subentrerà. La procedura è strettamente regolata dalla legge e stiamo seguendo le prescrizioni. Non ci sono elementi discrezionali dato che la materia è strettamente disciplinata dal Codice degli Appalti”. “Quell’area sembra maledetta” ha replicato Sassolini “ma se fossero scagionati, per il Comune che ha risolto un contratto unilateralmente il danno economico sarebbe ingente”. Secondi ha aggiunto che “La revoca è prescritta dal Codice al venire meno di determinati requisiti. Precauzionale è stata la sospensione di trenta giorni, dopo le notizie di stampa”.
 
 
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Data della notizia:  17.04.2018 h 18:22

 
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