12.06.2018 h 08:30 di  Valtiberina Informa

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A Città di Castello, settima edizione di "Conoscere per crescere": Volontariato estivo con bambini, disabili ed anziani per 70 studenti

A Città di Castello, settima edizione di "Conoscere per crescere": Volontariato estivo con bambini, disabili ed anziani per 70 studenti
Con l’inizio delle vacanze, torna a Città di Castello il volontario cittadino di “Conoscere per crescere”, due settimane di impegno estivo in strutture sociosanitarie che quest’anno coinvolgerà 70 studenti delle superiori. “Ormai l’esercito dei volontari ha sfiorato quota mille” dichiara il presidente della Cooperativa La Rondine Luciano Veschi, presentando l’edizione 2018 dell’iniziativa in Comune alla presenza dell’assessore alle Politiche educative Rossella Cestini e alla responsabile del Distretto Socio-sanitario della ASL1 Daniela Felicioni. “Conoscere per crescere è un’idea semplice e flessibile, nata come esperienza formativa ed umana per gli studenti, diventata un contenitore di buone pratiche in tutti i casi in cui ai giovani può servire entrare nella dimensione della solidarietà, della sofferenza o della disabilità per definire la propria identità. Per questo l’esperienza tifernate in collaborazione con il polo Cavallotti-Patrizi-Baldelli è finita anche sul Fatto quotidiano, come momento di consapevolezza per chi è colpito da misure disciplinari, ma viene impiegato anche per la sua alta qualità formativa da chi ha intenzione di farne una professione, spesso dopo l’anno dedicato al Servizio civile”. Attualmente Conoscere per crescere è una menzione di onore nel curriculum ma rappresenta una modalità di volontariato puro, fuori dai percorsi di alternanza scuola-lavoro. Quest’anno ben 70 studenti lo hanno scelto e dedicheranno due settimane delle vacanze estive ad attività di assistenza ed animazione nei centri estivi, con l’inserimento di bambini con difficoltà psicofisiche, a Città di Castello, Monte Santa Maria Tiberina, Pieve Santo Stefano, al Flauto Magico, nel Laboratorio Fattoria sociale, nella residenza per anziani, alle Opere Pie “Muzi Betti”, nella Residenza Servita San Francesco di Sales, nella Comunità Alloggio Mai Soli, ai Centri Diurno per l’Alzheimer, alla fattoria sociale di Maccarello. Le scuole coinvolte sono polo liceale, tecnico, professionale e Liceo economico-sociale. “Promuovere il contatto con il mondo del lavoro e le sue regole nel tempo si è rivelato uno degli obiettivi, alla pari con altri, come l’approfondimento della propria dimensione affettiva ed emotiva, poco indagata dai ragazzi” dichiara l’assessore alle Politiche educative del comune tifernate Rossella Cestini, spiegando come “tutte le istituzioni hanno abbracciato l’idea e hanno sostenuto una sperimentazione, ormai esportata in altre realtà con successo anche per il clima relazionale positivo tra adulti e studenti, centrato sull’accoglienza e sull’ascolto”. Per Daniela Felicioni, responsabile del Distretto Sanitario Usl Umbria 1, “Conoscere per crescere ha abbattuto tante barriere, per prime quelle burocratiche, superate in nome della condivisione del progetto ma che avrebbero potuto fermare questa buona idea; invece ha prevalso la volontà di tutti i soggetti di aprire le porte delle nostre strutture a giovani, che volessero avere un’esperienza con i diversi contesti sociosanitari della città. Siamo molto felici di non esserci fermati davanti agli ostacoli formali”. Giovanni Granci, docente presso il Cavallotti-Patrizi-Baldelli, ha commentato positivamente “la convenzione che permette ai ragazzi sospesi dalle attività scolastiche invece che starsene a casa ed attendere il termine del periodo di allontanamento dalla scuola di trasformare questo periodo di assenza dalle aule in una vera e propria risorsa per la comunità. Abbiamo avuto riscontri molto incoraggianti dai primi inserimenti”. “In concreto” spiega Marco Romanelli, coordinatore del progetto, affiancato dalla collaboratrice Silvia Alunni “I ragazzi da oggi, 11 giugno, all’8 settembre 2018, dal lunedì al venerdì, entreranno in a contatto con il mondo del lavoro sociale e con realtà spesso poco conosciute. L’impegno quotidiano è di 4 ore, distribuite nel corso della giornata lavorativa per 2 settimane, in accordo con le strutture ospitanti. Rispetto ai primi anni, chi sceglie questa strada, è molto motivato perché nell’immaginario dei giovani l’estate coincide con il relax. Tuttavia è anche un tempo libero per dedicarsi ad esperienze significative. In questi anni Comune, Asl 1 Scuole e Comune abbiamo creato una rete per accompagnare i giovani alla scoperta di una dimensione umana di impegno disinteressato, un messaggio che completa, non confligge con la loro realizzazione futura”.
 
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Data della notizia:  12.06.2018 h 08:30

 
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