13.09.2017 h 14:55 di  Valtiberina Informa

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Umbertide Cambia, Ex fcu, tutela del personale e progetto di sviluppo per non perdere il treno

Umbertide Cambia, Ex fcu, tutela del personale e progetto di sviluppo per non perdere il treno
“Molti, per la verità tutti, sono scettici. Noi vogliamo essere attenti e fiduciosi perché riteniamo che la nostra Regione non possa essere privata di un efficace servizio ferroviario, modalità di trasporto che intendiamo salvaguardare e sviluppare. Nell’immediato però deve essere risolto il problema del personale, anche pensando di riaprire immediatamente il tratto Umbertide Ponte San Giovanni, perché riteniamo ingiusto che i dipendenti paghino per responsabilità che non sono certo loro”. Umbertide cambia, con il suo capogruppo Claudio Faloci, assume una chiara posizione in merito alla situazione che al momento vede la chiusura totale della ex FCU, e, rispettando l’impegno assunto in occasione dell’iniziativa promossa dagli Amici della Ferrovia in data 6 settembre, invita le forze politiche a condividere il testo di un ordine del giorno che dovrebbe essere approvato dal Consiglio Comunale, meglio ancora se da tutti i Consigli dei comuni interessati direttamente. “Chiediamo chiarezza ed una costante informazione in merito alle tutele che saranno poste in essere per il personale dipendente ed a tempi e modalità dei lavori che saranno effettuati”, spiega Faloci, “dunque l’immediata conoscenza del piano operativo, degli investimenti previsti, delle risorse disponibili, della data di ripresa del servizio, ed un impegno della Regione Umbria a rendere conto al Consiglio Comunale attraverso il Sindaco ogni tre mesi circa l’effettivo rispetto del crono programma. Vogliamo inoltre chiarezza in merito agli accordi intercorsi con Rfi e Trenitalia per quanto riguarda il progetto di funzionamento e sviluppo della ferrovia, in modo da capire quale sarà la sua prospettiva strategica”.
 
“E’ comunque chiaro – aggiunge Faloci - che sulla ferrovia si è ripetuto un giochino purtroppo classico della politica odierna: fare di tutto affinchè una struttura collassi ed avere quindi un motivo per chiuderla. In tal senso è necessario tenere bene a mente i disagi sopportati per anni dai pendolari nonché indagare in merito a responsabilità politiche di chi finora ha gestito il sistema regionale dei trasporti e, se ci sono, responsabilità contabili circa l’uso delle risorse. Ricordo con quale enfasi, nel recente passato, sono stati inaugurati i treni Minuetto (banda e tappeto rosso), quanti soldi pubblici sono stati letteralmente buttati per la realizzazione della bretella ferroviaria di Pierantonio senza prima accertarsi che potesse essere previsto un trasporto merci, quanti pochi denari sono stati invece dedicati alla necessaria manutenzione ed alla messa in sicurezza. Per questo ci chiediamo se la politica ha investito sulla ferrovia come struttura o se l’ha solo concepita come strumento di consenso elettorale. Un errore da pagare, ma soprattutto da non commettere ancora”.
 
 
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Data della notizia:  13.09.2017 h 14:55

 
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